L'INFORMATUTTI: pagina di divulgazione sanitaria e consigli a Cittadini e Pazienti
IN EVIDENZA:Abbiamo scelto di parlare un pò di questa strana storia di inizio Millennio:
aggiornato 01.11.2009
http://www.ansa.it/
http://blog.ilgiornale.it/foa/2009/09/15/la-suina-e-meno-contagiosa-dellinfluenza-di-stagione/
http://www.ministerosalute.it/dettaglio/principaleFocusNuovo.jsp?id=13&area=influenzaA
NEWS
Aggiornamento 1 novembre
I casi di influenza segnalati in Italia sono in progressivo aumento, anche se non sempre vi è corrispondenza fra casi segnalati e casi confermati. Il 18 ottobre (fonte ministeriale) i casi totali erano 15.455 ma solo 2948 confermati e 4 i decessi. Nel mondo i casi confermati sono 414.945 e i decessi 4999.
La letalità della nuova influenza AH1N1, sulla base dei dati del Centro Europeo Controllo Malattie (ECDC) di Stoccolma, nei paesi dell’Unione Europea e dell’area EFTA è attualmente (solo) dello 0,21%.
Un dato importante è quello che emerge dalla sorveglianza condotta in 27 Stati che mostra come il 53% dei ricoveri ospedalieri da AH1N1 53% sono giovani al di sotto di 25 anni e solo il 7% anziani. Questo dato inverte l’andamento usuale, per cui in una stagione di normale influenza, il 90% dei decessi interessa le persone anziane: in questo caso l’88% dei decessi sono avvenuti in persone sotto i 65 anni.
Fonti statunitensi (Casa Bianca, CDC - centri di controllo e prevenzione di Atlanta) riportano che negli USA 46 Stati su 50 sono stati colpiti dall’epidemia con milioni i casi segnalati, oltre 20 mila i ricoveri e mille morti, di cui 100 bambini. Il Presidente Obama ha dichiarato l’influenza “A” “emergenza nazionale” negli Usa, in modo da poter accelerare le procedure necessarie per favorire la diffusione del vaccino. Peraltro per la fine del mese di ottobre saranno disponibili solo 28-30 milioni di dosi, invece dei previsti 40 milioni.
La percezione del rischio è bassa, in Italia e nel mondo. Dati Censis riportano che il 61,4% degli italiani non ha paura dell'influenza A: non sono intimoriti dai rischi della pandemia soprattutto gli uomini (68,1%), i laureati (74,4%), i residenti del Nord-Ovest (66%) e del Nord-Est (74,5%). E' invece tra i residenti del Sud (quasi il 49%) e quelli del Centro (40%) che si regista una quota nettamente più alta di persone che dichiarano di avere paura dei rischi di pandemia.
DOBBIAMO SAPERE CHE:
- I sintomi del virus A H1N1 sono paragonabili a quelli di una normale influenza stagionale.
- In Australia, dove l’inverno sta per finire e dove dunque il picco è già stato raggiunto, il numero dei contagiati è risultato inferiore a quello paventato qualche mese fa.
Anche in Italia le stime sono state abbassate.
- L’influenza A H1N1 è meno aggressiva di quella stagionale e ha un tasso morttalià inferiore. Sapevate che in Italia ogni anno l’influenza stagionale, contagia dieci milioni di persone, ne uccide 8mila? In Italia si stima che poche centinaia moriranno per la suina e non si tratta di persone sane, ma di persone già gravemente malate o con carenze al sistema immunitario.
- La maggior parte delle persone sin qui contagiate è guarita senza assumere medicamenti antivirali. Per la maggioranza delle persone l’influenza A H1N1 non dovrebbe quindi costituire un problema. La vaccinazione collettiva è ingiustificata e verosimilmente più dannosa della suina.
- Per la diagnosi di influenza può essere consultato il medico di famiglia che potrà effettuare il triage (la diagnosi) anche solo telefonicamente. Sono pochi i casi che necessitano di un intervento medico diretto.
IL VACCINO
L’Organizzazione mondiale della Salute (Oms) ha pubblicato sul suo sito una nota sulla composizione del nuovo vaccino anti-influenzale per la stagione invernale 2009-2010 nell’emisfero settentrionale. Insieme all’antigene “A/H1N1”, l’Oms raccomanda di inserire il virus “A/H3N2” e il “B/60/2008”. Per l’OMS una sola dose può essere efficace esattamente quanto due dosi qualora la persona sia in salute. Due dosi sono consigliate soltanto quando il soggetto presenta immunodeficienza oppure altri problemi sanitari.
In Italia Il vaccino contro l’influenza A/H1N1 potrebbe essere disponibile anche prima del 15 novembre, data prevista per l’inizio delle prime immunizzazioni con l”influenza pandemica. Novartis, la multinazionale farmaceutica che ha ricevuto mandato dal governo di produrre i primi ventiquattro milioni di vaccini, ne conferma la sicurezza (eseguiti test su seimila volontari in tutto il mondo).
Per il Ministero i medici di base “dovranno fare triage (diagnosi, ndr) diagnosi telefoniche, senza vedere la persona”, mentre alle Regioni verrà chiesto di compiere e trasmettere al Ministero un censimento delle unità intensive di secondo livello. Una terza circolare dovrebbe poi fornire indicazioni sulle modalità di gestione dei casi più gravi.
NON PER TUTTI!
L’Oms stima la capacità mondiale di produzione di vaccino pandemico contro l’influenza da virus A H1N1 a “circa 3 mld di dosi all’anno”: dunque l’obbiettivo di vaccinare “4,9 miliardi nel mondo” appare, almeno in apparenza, decisamente lontano.
I MEDIA
Nel caso dei decessi causati nei primi casi erano presenti altre malattie pregresse e solo in un caso, quello di Giovanna Russo deceduta a Messina il 19 Settembre, la Procura sta ancora indagando sulla causa della morte, poichè Giovanna fu portata prima in coma farmacologico e poi sottoposta ad una cura “rianimativa“ a base di proteina c attivata (Xigris), farmaco che sin nella sua sperimentazione ha registrato casi di mortalità. Su questo caso, dunque non possiamo dire che il decesso sia cagionato dall’influenza A, possiamo avanzare qualche ipotesi solo fra 55 giorni, quando la Procura di Messina si sarà espressa a riguardo.
La situazione in Italia dunque è alquanto tranquilla, al punto tale che il 25 Settembre l’Assessore alla Sanità Lombarda, Luciano Bresciani ha raccomandato a chi accusa sintomi influenzali di “curarsi a casa consultando il proprio medico di famiglia” dal momento che per sintomi così lievi non vale la pena infettare altre persone negli ospedali.
DAL WEB:
(ANSA) - ROMA, 21 SET -'Il virus dell'influenza A apparentemente ancora non e' ancora mutato verso forme più gravi' afferma Margaret Chan, direttrice Oms. ''Il virus - afferma Chan - può mutare in ogni momento, ma da aprile, in base ai campioni su cui stanno lavorando i laboratori a livello mondiale, non ci sono state variazioni sostanziali dell'H1N1''. Sul fronte vaccini l'Oms ha poi reso noto che e' prevista una produzione di 3 milioni di dosi anno e che in Cina la campagna vaccinale è già iniziata.
ROMA - Ad oggi, non si sono verificate mutazioni nel virus A/H1N1 e le evidenze dicono che l'andamento di questa influenza risulta essere più benigno del previsto. Lo afferma il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, e lo conferma anche l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). In vista della riunione di mercoledì prossimo dell'unità di crisi del ministero del Welfare, nella quale saranno anche presentate le linee guida per la gestione dei casi più gravi, Fazio lancia dunque un messaggio rassicurante: ''Non abbiamo motivi di preoccupazione''. E poi annuncia che si vaccinerà contro l'influenza stagionale ma non contro il virus A/H1N1, non rientrando tra le categorie prioritarie. ... Insomma, il governo ribadisce che bisogna evitare di creare un panico ingiustificato ed invita gli esperti a non diffondere cifre sull'influenza A che possano destare allarmismo nella popolazione. Anche l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha confermato che il virus A/H1N1 non e' ancora mutato ''verso forme più gravi'', precisando che sta procedendo la produzione dei vaccini antipandemici.
MERCOLEDI' UNITA' DI CRISI, ARRIVANO LINEE GUIDA CASI GRAVI: Saranno pronte tra mercoledi' e giovedi' prossimi, ha annunciato Fazio, le linee guida del ministero del Welfare su come gestire i casi gravi di influenza A. Mercoledi', ha spiegato Fazio, ''discuteremo nell'unita' di crisi le misure che abbiamo predisposto per i casi acuti di polmonite dovuti al virus A/H1N1, e mercoledi' stesso o al massimo giovedi' emaneremo una circolare o un'ordinanza per definire le indicazioni che le regioni devono seguire in questi casi''. Come ha precisato lo stesso Fazio nei giorni scorsi, in Italia non si prevedono piu' di 200 casi gravi.
FAZIO, MI VACCINERÒ SOLO CONTRO INFLUENZA STAGIONALE: ''Mi vaccinerò per l'influenza stagionale perchè ho più di 65 anni, ma non mi vaccinerò per l'influenza pandemica'', ha detto il viceministro. Fazio ha inoltre sottolineato che il vaccino contro l'A/H1N1 ''sarà pronto presto, e come già detto, sempre tra il 15 ottobre e il 15 novembre. Non abbiamo motivo di pensare che ci siano ritardi importanti, ma anche se ci fossero - ha precisato - le prime dosi dovrebbero arrivare nei tempi previsti''. ''Condivido la scelta di Fazio di non vaccinarsi contro l'influenza A, e la trovo coerente con l'ordinanza emanata dal suo dicastero, che spiega in maniera chiara che le persone over 65 non sono tra le categorie a rischio'', ha commentato il segretario nazionale della Federazione dei Medici di medicina generale (Fimmg) Giacomo Milillo.
IL VIRUS A H1N1
LE ORIGINI
Secondo un’ipotesi formulata da esperti dell'Università di Pittsburgh il ceppo H1N1 del virus dell’influenza suina ha radici genetiche comuni a quelle di un predecessore che colpì i suini nel lontano 1918: da allora avrebbe subito delle mutazioni, combinandosi con parti di altri virus influenzali e divenendo più virulento. Una di queste “ricomparse”, quella che nel 1977 interessò la popolazione di Unione Sovietica, Hong Kong e della Cina nord-orientale, ha continuato a presentarsi come tipica influenza stagionale per i circa 32 anni successivi.
PERCHÈ È DETTA “SUINA”?
L’influenza AH1N1 deriva da un virus originario che nei maiali causa una malattia con sintomi lievi e non interessa l’uomo. La capacità di diffondersi dal maiale all’uomo è il frutto di una prima mutazione avvenuta in Messico, mentre una seconda mutazione, realizzatasi negli USA, l’ha resa capace di trasmettere l’infezione da uomo a uomo.
PERCHÈ PREOCCUPA TANTO?
Non è preoccupante solo per la sua virulenza, quanto per la sua capacità a diffondersi coinvolgendo sia uomini che animali.
COSA FARE SE SI SOSPETTA DI AVERLA CONTRATTA?
Innazitutto occorre sapere che l’esordio è comune a tutte le influenze e il decorso può essere del tutto non specifico: malessere generale, tosse, mal di gola, rinorrea (naso che cola), dolori diffusi, nausea, mal di testa. L’aver fatto il vaccino contro l’influenza stagionale non impedisce di contrarre la “suina”, perché di ceppo diverso.
È consigliabile non recarsi personalmente dal medico, per non diffonderla nelle sale d’aspetto, ma non è neppure utile chiedere una visita medica domiciliare urgente. La visita può essere utile solo per i soggetti a rischio di complicanze, come i bronchitici cronici, gli asmatici o i cardiopatici gravi. Il medico non può che formulare delle ipotesi in base al racconto del paziente e non è certamente in grado di effettuare a domicilio degli accertamenti microbiologici e virologici. Infatti La diagnosi di certezza si può fare solo con l'isolamento del virus da colture cellulari di tamponi naso-faringei, o da titolazione degli anticorpi specifici, o infine con tecniche di biologia molecolare (polymerase chain reaction) in grado di distinguere l’RNA del virus influenzale da quello dei virus respiratori siniciziali o para-influenzali.
È invece consigliabile rivolgersi telefonicamente al proprio medico che effettuerà, così il “triage”, esattamente come accade quando si richiede un qualsiasi intervento urgente con il 118 o altri numeri dell’emergenza, o ci si reca in Pronto Soccorso. I dati raccolti dall’anamnesi (il racconto del paziente), servono a stabilire un livello di gravità e, sulla base di questo, la natura dell’intervento.
È, quindi, anche opportuno non diffondere ulteriormente il contagio e, se possibile, non recarsi al lavoro o, per i bambini e i più giovani, a scuola.
È UTILE ASSUMERE FARMACI?
In assenza di complicanze, il riposo, lo stare al caldo, l’alimentarsi in modo nutriente ma evitando cibi scarsamente digeribili, l’idratarsi a sufficienza (bere acqua), il sospendere in modo assoluto il fumo, sono misure doverose e, in genere, sufficienti.
I farmaci possono solo servire ad alleviare i sintomi. Per la febbre e i dolori vanno bene paracetamolo, aspirina, novalgina. Aspirina e novalgina sono anche antiinfiammatori, come l’ibuprofene. In caso di tracheiti e faringiti possono risultare utili. Per le dosi o le eventuali controindicazioni è sempre meglio consultare il medico. Non essendo “curativi” è ovvio che non sono in grado di incidere sul tempo di guarigione.
I bambini e gli adolescenti con sintomi influenzali (in particolare la febbre) non dovrebbero assumere aspirina durante l'infezione, perché potrebbe causare la sindrome di Reye, una patologia rara ma fatale del fegato: questa cautela vale, però, soprattutto con il tipo B.
In alcuni casi possono rendersi utili dei farmaci antivirali.
Scarsamente utili, invece, gli antibiotici in assenza di sovra infezioni batteriche.
TO
RNA AL SITO.
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